lunedì 27 settembre 2010

CI SONO PAESI CHE NON HANNO UNA BUONA STAMPA

....come il Venezuela. O meglio, una stampa migliore potrebbero averla se cambiassero Governo. La stampa economica dovrebbe essere "neutrale" eppure da più di un anno il Venezuela é descritto come un Paese sull'orlo dell'iper inflazione e comunque della stagnazione. Si fa fatica, persino nella "rete" a trovare qualche voce fuori dal coro  come www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32633. Ognuno ovviamente é libero di pensarla come vuole su Hugo Chavez ma, come si dice, la matematica non é un'opinione: il Venezuela, nei report del Fondo Monetario e della Banca Mondiale (basta andare ai rispettivi siti) esce da due anni, 2007 e 2008, di boom economico e da un anno, 2009, di recessione nei primi 6 mesi e di ripresa nella seconda metà dell'anno. Se fosse un Paese europeo sarebbe ancora un miracolo. Francamente non so come sta andando il 2010, però vedo l'entusiasmo verso Chavez strabordare nelle favelas durante la campagna elettorale conclusasi ieri e , a meno di clamorose montature, devo veramente pensare  che veramente la povertà da quelle parti é stata dimezzata  negli ultimi dieci anni. Va da se che una parte di questi successi sarebbero stati impossibili senza la congiuntura molto favorevole dei prezzi del petrolio. Però il petrolio non spiega tutto, anzi. L'Africa, infatti, vive la stessa congiuntura favorevole sui prezzi, non solo del petrolio ma di tutte le materie prime, eppure tanti africani non mostrano nessun entusiasmo verso i loro leader: Chad, Angola, Nigeria, Congo.... Anzi conosco molti africani che vivono in Europa e che rimangono piegati in due dal ridere quando leggono i report positivi del FMI o di World Bank sui loro Paesi o assistono alla sconcertante simpatia con la quale i leader europei accolgono i dittatori o i truffatori che governano molti dei loro Paesi. Infatti, nonostante la simpatia, quei signori non pensano affatto a ridurre la povertà e in generale pensano molto poco al popolo del loro Paese, almeno finchè non ci siano in vista  rivolte da reprimere. Per questo accettano senza difficoltà tutte le prescrizioni del Fondo Monetario, anche quando prevedono privatizzazioni di acqua, salute, formazione, emissione della moneta etc., riportando così alla fame persino aree che da tempo se ne erano allontanate. Non sarà questa, per caso, la ragione della cattiva stampa del Venezuela?

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