....é quella di Teresa Lewis, 41 anni, nel carcere di Jarrat in Virginia - USA alle ore 9.31 di ieri. Condannata a morte per concorso nell'omicidio del marito http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/24/news/virginia_torna_il_boia_giustiziata_teresa_lewis-7372097/?ref=HREC1-2
Una tragica ironia porta a soppesare la morte di questa quasi sconosciuta omicida americana, con la condanna non eseguita di Sakinneh Astani, accusata dello stesso reato oltre che di adulterio. Certamente é totalmente diverso il peso mediatico e credo proprio che Sarkozy o Frattini o Zapatero avranno ben poco da obiettare sull'esecuzione della sconosciuta americana. Non é così, ovviamente, per le tante brave persone che in entrambi i casi si sentono ugualmente e sinceramente interrogate dalle due storie.
Credo però che parecchie di queste persone non possano non riflettere su questa sproporzione, tutta interna alla "guerra di civiltà" a geometria variabile che si combatte da diciotto anni contro l' Islam, avendo come obiettivo Saddam Hussain, poi l'Afghanistan, oggi l' Iran, domani forse il Pakistan. Ma questo é fin troppo chiaro e ovvio. Esiste una sproporzione e una differenza, però, nel cuore di quelle tante persone giuste che pensano "gli Stati Uniti, sono una democrazia che sbaglia, una parte di noi che commette un errore; ma i Paesi islamici sono dittature orribili, governate da una ideologia che non condivido e odio".
Credo anche che tutte queste persone confondano molto i Paesi islamici con la religione islamica. Molti saranno sorpresi se, per esempio, dicessi che la "famigerata" Sharia prevede la pena di morte per l'adulterio, ma solo quando vi siano quattro testimoni oculari dell'atto sessuale (esattamente!) o la spontanea confessione del reo, uomo o donna che sia. Tutti i musulmani del mondo sanno che ciò é affermato nel Corano, che per noi é la parola del Dio (gloria a Lui, l'Altissimo) e quindi indiscutibile. Forse quest'ultima convinzione é ancora più irritante per i non musulmani ma serve, spero, a far capire che le leggi dell'Iran e il modo di applicarle, sono un prodotto storico esattamente come lo sono quelle dell'America.
Sul piano religioso (sarà ancora legittimo nel mondo post-moderno?) spero che nessuno metta in dubbio, al contrario che, ancora per esempio, per tutti gli americani che seguono la Bibbia e il Vangelo e per tutti gli iraniani che seguono il Corano, il perdono dell'offeso e della sua famiglia cancellano la pena terrena di chi commette un crimine (sia adulterio o omicidio) e guadagnano il perdono divino a coloro che perdonano. Non è così per gli ordinamenti degli Stati, nè in America nè in Iran ovviamente, dove la morte pesa come una foglia oppure come una montagna e comunque meno della Ragion di Stato.
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