sabato 16 ottobre 2010

LA COLF DOVE LA METTO? LA RIPRENDO

Così, prevedibilmente il Consiglio di Stato ritorna sui suoi passi. In questo Paese sempre più "giudiziarizzato" bisogna sempre aspettarsi questo tipo di cose. A breve distanza dalla sentenza con cui lo stesso Consiglio di Stato aveva negato la possibilità di "sanare" con la legge 102/2009 colf e badanti che non avevano ubbidito all'ordine di espulsione, UNA NUOVA SENTENZA DEL 28 SETTEMBRE MA PUBBLICATA 10 GIORNI FA ha ribaltato il giudizio precedente.
Gli errori erano troppo macroscopici ed evidenti. Ma una riflessione nasce spontanea: possibile che un ministro faccia una legge con l'intento di impallinarla qualche mese dopo? La politica ha le sue esigenze, fra le quali innanzitutto l'auto riproduzione di chi la fa, la qual cosa vuol dire prendere i voti, possibilmente di tutti. Ma se questo tentativo genera l'immobilismo o il falso movimento alla fine si dovrebbero perdere i voti di tutti, mentre da noi sembra non essere così. Produrre un elevato numero di cause giudiziarie è miglior modo per immobilizzare ed è uno sport diffuso in Italia, poco meno del calcio. I tifosi sono molti di meno, anche se non pochissimi (200.000 avvocati non sono uno scherzo). C'è chi sostiene, abbastanza credibilmente, che il numero strabordante delle cause civili e amministrative è frutto della bassa qualità delle leggi, troppe, ambigue, rappezzate. C'è chi sostiene, ancora più credibilmente, che troppi "ci marciano".

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