Mentre il mondo legge attonito da Wikileaks ciò che ha sempre saputo, che cioè la guerra è sporca e la diplomazia pure, il vento di guerra si sposta verso il Mar della Cina. Le manovre congiunte della Marina USA e della Corea del Sud hanno innescato la reazione furiosa della Corea del Nord, paese detentore di missili a medio raggio e alleato della Cina. E' ovviamente improbabile che sia l'inizio di una guerra combattuta sul campo ma è sicuramente l'inizio della nuova "guerra fredda" fra USA e Cina, veri contendenti di questo secolo. Gli americani hanno appena incassato l'appoggio degli europei e l'interlocutorio interesse della Russia allo scudo anti-missile, all'ultimo vertice della Nato di Lisbona. In un ciclo di 50 anni il nemico da tenere sotto pressione si è spostato ancora più a Est, sperando che sia indotto alla stessa pazzesca corsa alla parità strategica che fu alla base del crollo dell'ex Unione Sovietica.
Ma qui le similitudini con il passato finiscono. Oggi la Cina detiene una parte consistente e strategica dell'enorme debito pubblico degli Stati Uniti ed è il principale mercato di investimenti per l'Europa dei banchieri e delle delocalizzazioni. Come dire che è poco intelligente bastonare la mucca dalla quale mungi il latte
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